Ore 18:00

    Wright, Le Corbusier, Kahn allo IUAV *



FRANK L. WRIGHT (1867-1959)

Il primo incontro di Venezia con un Maestro del moderno risale al 1952, quando la famiglia Masieri commissiona a Frank Lloyd Wright il progetto per una casa degli studenti di architettura sul Canal Grande, in memoria del figlio prematuramente scomparso. «Amando Venezia come io l’amo», scrive Wright, «ho voluto, attraverso l’uso di tecniche moderne, far rivivere l’antica tradizione veneziana». L’edificio progettato da Wright insiste su un lotto triangolare e si sviluppa liberamente in altezza terminando, alla veneziana, con una terrazza fiorita. Le grandi finestre lasciano intuire lo spazio interno.

LE CORBUSIER (1887-1965)

Nel 1964 Le Corbusier consegna le tavole e un modello in scala 1:1000 di un progetto di massima per un nuovo complesso ospedaliero a Venezia.

L’architetto studia il progetto dell’ospedale analizzando il tessuto edilizio veneziano con particolare attenzione al rapporto tra l’orizzontalità dell’edificio e quella del paesaggio lagunare. Il fabbricato, sostenuto da una fitta maglia di pilotis (che ricordano le caratteristiche briccole), emerge dalla laguna e si sviluppa su tre livelli aventi funzioni diversificate che si articolano attraverso un sistema di pieni e vuoti generando spazi complessi e organizzati.

LOUIS I. KAHN (1901-1974)

Dal 1950, anno decisivo della sua carriera e della sua presenza in Italia, Kahn guardò all’architettura delle città italiane quale fonte di ispirazione. Il suo rapporto con Venezia, iniziato nel 1928 e arricchito dalla profonda conoscenza della città lagunare, permette di seguire un itinerario inedito da lui suggerito. Una città vibrante, autentica e viva. Il progetto del Palazzo dei Congressi, pensato per rilanciare la vocazione antica e culturale di Venezia, fu giudicato utopico. Oggi merita di essere riconsiderato e compreso nella sua coerenza.