Martino Zanetti


Sono nato alle ore 17.00 del 4 febbraio 1944 a Treviso, durante un violento bombardamento alleato, operato con gli aeroplani B17, un numero, il 17, che mi ha sempre seguito positivamente nella vita. La mia esperienza pittorica nasce negli anni ’50, quando accompagnavo a Burano mia zia Gina Roma, grande pittrice e mia maestra, all’ “Ex Tempore” di Bruno Saetti, Virgilio Guidi, Silvio Branzi, da me personalmente conosciuti dalla “cinta in giù”, in quanto ero ancora un bambino.

Ben presto la mia attività pittorica mi porta ad essere incluso in un gruppo espressionista, venendo riconosciuto come miglior giovane esponente italiano del neoespressionismo astratto. Si susseguono numerose mostre in Italia (Milano, Padova, Venezia…), ma la necessità presto m’induce ad occuparmi dell’Azienda che acquisii all’età di 23 anni e nella quale ebbi la possibilità di manifestare la mia duplice personalità di imprenditore e artista creativo.

Per i successivi 40 anni la mia pittura si è rivolta all’acquerello e talvolta alla più impegnativa tela. Il mio odierno riapparire nell’agone delle mostre è merito di mia moglie Susanna e dell’ex-ambasciatore italiano a Vienna, ora Direttore Generale per la Cooperazione allo Sviluppo della Farnesina, Giorgio Marrapodi.

Ho ricominciato proprio dall’Ambasciata d’Italia in Austria a Vienna (Palais Metternich), proseguendo poi al “Vittoriale degli Italiani” di Gardone Riviera, al Collegio Theresiano di Vienna, al Teatro “La Fenice” di Venezia, alla villa imperiale “Kaiservilla”, residenza di Francesco Giuseppe d’Asburgo-Lorena, di Bad Ischl (Salisburgo) e al Museo Civico di Cremona.

Oggi continuo l’attività pittorica con grande gioia e spero di poter proseguire ancora a lungo.

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ore 18:00