Auguri di luce

Care amiche e cari amici,

Con questa ultima newsletter del 2025 [e]DesignFestival vi augura di trascorrere Feste serene e illuminate.

LE ULTIME NEWS

Si sono conclusi i due talk di dicembre di READING ROOM, seconda edizione, che hanno visto nostri ospiti Luca De Bona di Debonademeo Studio, Elena Calabrò e Michael Carion di Stormo Studio.

Una ricca bibliografia che ispira la progettualità è stata la protagonista degli incontri: dai classici della letteratura latina a quelli della storia del design, dalla riflessione sulla cultura del progetto alla reinterpretazione dei materiali, dal significato dell’oggetto al concetto di etica progettuale, dal design inclusivo e democratico a quello visionario.

Lo studio @Debonademeo (Luca De Bona, Dario De Meo) sceglie la poetica delle opere di Orazio come punto di partenza per raccontarsi, con la celebrazione dei momenti sospesi, in cui l’esperienza si compie nel qui e ora. È la stessa intensità che lo studio vuole trasferire nel design.

Hic et nunc. L’invito a “cogliere l’attimo” non è superficialità, ma profonda attenzione al momento presente.

‘Il nostro approccio interpreta questo concetto trasformandolo in una filosofia progettuale basata sul valore del presente inteso come spazio vissuto, non solo tempo. Se ogni ambiente deve permettere un’esperienza piena, cosciente, sensoriale, l’oggetto diventa il dispositivo che attiva il nunc.’

Il design diventa una forma di poesia domestica – esattamente come per Orazio il piccolo angolo era il luogo di verità e rivelazione.

Est modus in rebus: la misura come metodo. L’idea oraziana della misura come equilibrio tra opposti – tradizione e innovazione, piacere e disciplina, soggettività e regole – ritorna esplicitamente nella poetica dello studio. L’Ars poetica di Orazio è proprio un trattato sulla misura nell’arte: proporzione, coerenza, unità. Lo studio la traduce in un metodo progettuale.

Tra i progetti presentati il divano AEDO che nasce dal progetto curatoriale 2025 “Adrenalina incontra Museo Omero e Istituto Cavazza” in collaborazione con persone non vedenti e ipovedenti. Aedo è il risultato finale di un percorso di accessibilità e design pensato per persone con disabilità visiva.‎ Nasce da un processo di indagine e coprogettazione non convenzionale, in cui il design supera l’idea tradizionale di bellezza e propone un nuovo canone estetico basato sulla percezione.‎

courtesy Debonademeo Studio

 

 

Elena Calabrò e Michael Carion @stormo_studio reinterpretano alcuni concetti chiave de L’arte della guerra di Sun Tzu declinandoli alla strategia di progettazione dello studio: Prima di iniziare qualsiasi progetto (azione) bisogna analizzare tutto: clima, terreno, risorse, morale, vantaggi e svantaggi. La commissione (La vittoria) è quasi sempre determinata prima del progetto stesso (dello scontro.) Ogni progetto (scontro) costa energia, materiali, persone. Il buon designer (stratega) evita i conflitti inutili e punta a un impiego minimo e chirurgico delle risorse.

‘Il design non è un oggetto, ma la relazione che gli dà forma. È un modo di stare nel mondo, di guardarlo, di ascoltarlo. Per noi il progetto è una conversazione continua. Tra materiali e persone, tra atmosfere e funzioni, tra idee e realtà. E ogni volta che un progetto prende forma, quello che emerge è sempre e solo il risultato di un dialogo. Un dialogo che cresce, si apre, cambia. Può trasmutare in qualcosa di autentico, significativo per molti ma sempre un po’ nostro.’

Tra i progetti raccontati il tavolo MANIFESTO 2.4 per Pulkra design, una collezione ispirata alle teorie architettoniche del Metabolismo riferendosi poi a temi ricorrenti della pratica progettuale dello studio come l’estetica del vuoto e la filosofia orientale. L’indagine sull’intrinseca relazione tra spazio e materia – il cemento – ricercando la fisicità nelle emozioni porta al risultato di una forma evocativa e significante.

courtesy Stormo Studio

 

Le foto dei talk sono di Pamela Zamberlan

READING ROOM, a cura di Paola Bellin e Davide Mezzavilla, è un ciclo di conversazioni aperte al pubblico dedicate all’approfondimento dei diversi aspetti della cultura del design. Una ‘sala di lettura’ in cui incontrarsi per ascoltare, riflettere e discutere di design.

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